Irregolare il 50% delle imprese controllate nei primi mesi del 2012



Il Ministero del Lavoro ha diffuso i dati relativi all’attività di vigilanza del primo semestre di quest’anno. Gli ispettori hanno contestato oltre 36.400 illeciti su un totale di 70mila imprese controllate. Totalmente in nero, cioè mai dichiarato come dipendente ed invisibile per lo Stato, il 31% del personale. Gli importi riscossi ammontano a quasi 62 milioni di euro. Praticamente un’azienda su due – per l’esattezza poco più della metà: il 52% – non è in regola con la legge. Gli importi incassati – quelli non accertati, ma riscossi – a seguito delle sanzioni ammontano a 61.983.539 euro. Proprio per l’utilizzo di personale totalmente sconosciuto ai fini contributivi, nel corso del periodo preso in considerazione, sono state sospese 4.311 aziende. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato la disciplina in materia di orario (12.879) e l’illecita intermediazione di manodopera (6.335 lavoratori). I lavoratori autonomi fittizi che sono stati disconosciuti sono risultati pari a 7.270 unità. Ulteriori irregolarità amministrative e penali sono state riscontrate, e quelle più diffuse sono state riscontrate in relazione all’occupazione delle lavoratrici madri (183), dei disabili (496) e dei minori (405).



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